Macchina per caffè

Elettrodomestici

Come è stato effettuato il test ?

Sul mercato ci sono decine e decine di macchinette diverse che usano caffè in grani, in polvere, in capsule, in cialde e chi più ne ha più ne metta. Pubblicità di divi più o meno famosi ci bombardano quotidianamente per farci conoscere il “vero caffè”, il più buono, il più cremoso. Ho testato questi modelli e vi riporto qui le mie opinioni.

foto del prodotto
modelloSaeco HD8645/01 XSmallDe'Longhi Magnifica ESAM 2600Saeco HD8911/02 IncantoSaeco HD8900/01 InteliaDe'Longhi EC 680.BK
classifica
classifica 7 out of 10 01/2017
classifica 7.5 out of 10 01/2017
classifica 9.5 out of 10 01/2017
classifica 9 out of 10 01/2017
classifica 7 out of 10 01/2017
classifica4 out of 5 stars4 out of 5 stars4 out of 5 stars5 out of 5 stars5 out of 5 stars
Tipo di caffèGrani/PolvereGrani/PolvereGrani/PolvereGrani/PolverePolvere
Capacità vaschetta acqua1 litro1,8 litri1,8 litri1,5 litri1 litro
Pennarello cappuccinoSISISISISI
Dimensioni (l-p-a)95 x 420 x 325 mm285 x 375 x 360 mm221 x 340 x 430 mm256 x 444 x 340 mm149 x 330 x 305 mm
Peso6,9 kg10 kg7,2 kg8,9 kg4 kg
pro
  • Macinacaffè in ceramica
  • Sistema di pulizia
  • Design
  • Rapporto qualità/prezzo
  • Dimensioni compatte
contra
  • Vaschetta poco capiente
  • Eccessivo consumo d'acqua
  • Prezzo
  • Nessuno
  • Assenza di macinacaffè

Il caffè, bevanda nazionale, sta diventando sempre di più un piccolo lusso quotidiano a cui nessuno sembra volersi sottrarre. Sul mercato ci sono decine e decine di macchinette diverse che usano caffè in grani, in polvere, in capsule, in cialde e chi più ne ha più ne metta. Pubblicità di divi più o meno famosi ci bombardano quotidianamente per farci conoscere il “vero caffè”, il più buono, il più cremoso. Ormai la cara vecchia moka sembra essere un cimelio d’epoca.

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Potevamo quindi noi di “lemigliorirecensioni.it” lasciarvi soli in questa confusione di aromi, tostature e cremosità? No di certo! In questo articolo quindi andremo ad analizzare 5 fra le più vendute macchine del caffè del momento: la Saeko XSmall, la De Longhi Magnifica, la Saeko Incanto, la Saeko Intelia e la De Longhi EC680.

 

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SAEKO XSMALL

Come suggerito dal nome, la SAEKO Xsmall è la più piccola della famiglia di macchine del caffè Saeko. Piccola ma non per questo poco performante.
Partiamo col dire che questa macchinetta funziona solo ed esclusivamente con caffè in chicchi (grani): ha un macinatore interno con lame in ceramica ed un selettore che permette di scegliere il grado di raffinazione del caffè, impostandolo su cinque livelli differenti. Le lame in ceramica mantengono sempre una temperatura costante, non scaldano e quindi fanno in modo che il caffè non sappia poi di bruciato.

Si tratta di un accorgimento interessante ma che ha come rovescio della medaglia un aumento dei costi di gestione dovuto alla delicatezza delle lame stesse che tendono a rompersi con una certa frequenza.
La temperatura di esercizio viene raggiunta in circa un minuto dall’accensione, un ottimo tempo, qualche attimo in più invece serve per raggiungere la temperatura di esercizio del vapore che viene sprigionato attraverso l’apposito beccuccio da immergere nel latte al fine di avere una schiuma bella densa.

Il serbatoio dell’acqua è forse un po’ troppo piccolino: solo 1 litro di capacità. Stesso problema che riguarda il cestello raccogli-gocce che, tra l’altro, è privo di un indicatore che ne indichi il riempimento. Se consideriamo inoltre che la macchina in questione ha il difetto di perdere molta acqua prima e dopo l’erogazione del caffè, ci rendiamo conto che questo vuol dire essere costretti molto frequentemente a riempire il serbatoio e svuotare la vaschetta di scarico. Niente di grave ma comunque una seccatura.

Abbastanza pratica la pulizia periodica (a quella quotidiana pensa direttamente il sistema di autopulizia che entra in funzione dopo circa 10 minuti dall’erogazione dell’ultimo caffè) che va fatta rimuovendo il corpo macchina, il cuore del sistema.

Ultima considerazione riguardo al caffè, vero elemento determinante: quello di questa macchinetta può essere più o meno soddisfacente. Dipende molto, oltre che dal tipo di caffè scelto, anche dai settaggi che dovrete definire a vostro gusto e con qualche tentativo. Sicuramente le prime volte potrete non essere entusiasti del risultato, ma un po’ di pratica vi permetterà di avere il caffè nel modo che più vi piace.

De Longhi Magnifica

Che il caffè vi piaccia forte o leggero, lungo o corto, questa macchinetta riuscirà a soddisfare le vostre esigenze. La De Longhi Magnifica prevede infatti la possibilità di regolare a proprio piacimento sia il grado di macinazione del caffè che la quantità di acqua per tazzina. Un sistema molto interessante che, con la giusta dose di applicazione e con un po’ di tentativi, vi permetterà di ottenere il caffè ideale per i vostri gusti.

Come avrete capito, anche in questo caso abbiamo una macchina del caffè che ha al suo interno un macinatore e che quindi funziona con il caffè in grani. Il vantaggio aggiuntivo è che la stessa può funzionare anche con il caffè già macinato.

Un aspetto caratteristico di questa macchina riguarda il sistema di pulizia che è stato appositamente progettato per evitare al minimo il vostro intervento e per massimizzare la durata delle componenti interne. Ad ogni accensione, infatti, la macchinetta avvierà automaticamente un ciclo rapido di pulizia che dura una quindicina di secondi e che si concluderà con uno scarico di circa mezza tazzina di acqua. Procedimento simile viene effettuato allo spegnimento. E’ inoltre presente un programma automatizzato di pulizia più approfondito che va eseguito circa una volta al mese e che serve per evitare la formazione di calcare nella caldaia: vi basterà aggiungere un prodotto decalcificante nel serbatoio dell’acqua ed avviare il programma (dura una mezz'oretta per cui avviatelo quando non prevedete di bere caffè per un po’). Nessun altro intervento da parte vostra è richiesto.

L’aspetto negativo di un sistema di pulizia del genere è il consumo davvero abbondante di acqua. Nonostante il serbatoio abbia una capienza di 1,8 litri, vi troverete spesso a secco.
Non manca, naturalmente, il beccuccio per il cappuccino.
In conclusione parliamo del caffè. Giocando un po’ con i settaggi di temperatura, quantità di acqua e livello di macinatura si riesce ad avere un caffè degno del bar, schiumoso e corposo. La prova dello zucchero non inganna: se resiste a galla per un paio di secondi avrete raggiunto il vostro obiettivo!

Saeko Incanto

Ecco a voi il top player dei prodotti presentati in questo articolo, sicuramente la più costosa, probabilmente la più performante macchinetta del caffè fra le cinque. La Saeko Incanto è anzitutto un oggetto di design: corpo interamente in metallo, colore nero lucido, aspetto minimal e al contempo futuristico. Un tocco in più per il vostro arredamento. Ovviamente è anche un’ottima macchina del caffè che funziona sia con il caffè in grani che con quello in polvere, opzione questa che consiglio solo a chi ha la necessità di bere decaffeinato, visto che questo prodotto dà il meglio di sé con la macinazione.

Le lame sono in ceramica ed è possibile settare a vostro piacimento il grado di granulosità del caffè al fine di avere un caffè più intenso (macinatura fine) o più leggero (macinatura più grossolana). Il caffè, dopo qualche test di rodaggio è davvero ottimo, ma il vero punto forte di questa macchina è il cappuccino. Il “pennarello” ad immersione è capace di creare dal nulla una schiuma morbida e spessa, anche con poco latte. E’ una delle poche macchinette con le quali è possibile fare anche un caffè macchiato simile a quello del bar.

Veniamo ora all’aspetto a mio avviso più importante, un po’ croce e delizia del prodotto: il sistema di filtraggio dell’acqua. La Saeko Incanto utilizza un filtro addolcitore brevettato dalla stessa casa produttrice che assicura l’efficiente funzionamento della macchina per ben 5.000 caffè, senza la necessità di decalcificare il serbatoio e le componenti interne con appositi prodotti o presso un centro autorizzato. Il rovescio della medaglia è che questo filtro dura all’incirca 3 mesi, poi va sostituito con uno nuovo al costo di circa 15 euro.

Si tratta comunque di una componente opzionale, potete quindi scegliere se usare il filtro Aquaclean oppure no. In quest’ultimo caso sarà la macchinetta stessa ad avvisarvi mediante un allarme quando sarà il momento di una pulizia accurata e di una decalcificazione approfondita.
Il mio consiglio è quello di usare i filtri Aquaclean. Si tratta di una spesa che incide per circa 5 euro al mese, ma assicura igiene, caffè sempre ottimi e soprattutto lunga vita alla macchinetta (visto il costo non proprio basso non è cosa da poco!).

Saeko Intelia

Ho inserito questa macchinetta subito dopo la Saeko Incanto perchè, in tutta onestà, non ci sono differenze sostanziali fra i due prodotti. O meglio, le differenze sono nel prezzo, visto che la prima costa oltre 450 euro, la seconda 100 euro in meno. Al di là di questo non trascurabile aspetto, cambia l’estetica: la Saeko Intelia è forse meno scenografica della collega più cara, pur mantenendo una linea elegante e piacevole. Per il resto le funzioni sono le stesse. C’è anche qui la possibilità di influenzare in maniera determinante il risultato scegliendo macinatura, temperatura e intensità, c’è la possibilità di avere solo acqua calda (utile per the e tisane) ed un efficientissimo “pennarello” per cappuccini e caffè macchiati davvero degni di questo nome. Identico anche il sistema di filtraggio dell’acqua mediante il filtro brevettato Aquaclean.

Parliamo quindi di un prodotto di alta categoria, in grado di soddisfare pienamente le esigenze anche del più sopraffino intenditore di caffè che tuttavia ha un costo più contenuto rispetto alla gemella “Incanto”.

De Longhi EC680

La De Longhi EC680 è un po’ la cenerentola della selezione di macchine del caffè di questo articolo. E’ l’unica a costare meno di 200 euro ed è anche l’unica a funzionare con il solo caffè in polvere, non avendo un macinacaffè integrato. Ciò nonostante può rivelarsi una scelta molto “smart” per chiunque non voglia rinunciare al piacere di un espresso casalingo senza necessariamente doversi svenare per una macchinetta ultramoderna.

Si tratta infatti di un prodotto compatto, che occupa pochissimo spazio e che quindi può andar bene anche in cucine piccole dove manca un piano di appoggio adeguato.
I risultati inoltre, già con un normalissimo caffè del supermercato (niente roba scadente ma neanche macinato di torrefazione) sono abbastanza soddisfacenti. Il gusto del caffè è buono e l’aroma intenso e piacevole. L’unica pecca è sulla corposità: la bevanda risulta troppo liquida, poco cremosa. Insomma la prova dello zucchero non è il suo forte. E’ anche vero tuttavia che, a differenza delle altre macchine analizzate, in questo prodotto la mano di chi prepara il caffè ha un ruolo senza dubbio maggiore. Se nelle macchine automatiche, una volta trovata la giusta combinazione di quantità d’acqua e livello di macinazione, basta spingere un pulsantino, in questo caso bisogna invece riempire il filtro, pressare adeguatamente il caffè ed interrompere l’erogazione al momento giusto. Sembra cosa da poco, in realtà è un’arte che va affinata con la pratica.

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Se quindi siete poco pazienti, o siete di quelle persone a cui il caffè della moka viene imbevibile, forse è meglio lasciar perdere questo prodotto. Il caffè è una cosa tremendamente seria!

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