Carlo S.

Inutile negarlo: testare questi droni è stato il "lavoro" più divertente che io abbia mai fatto! Passare qualche pomeriggio a giocare con... ehm volevo dire "a testare seriamente" questi modelli è stato molto soddisfacente, e ho valutato la velocità di risposta ai comandi, la praticità, la precisione e la durata della batteria.

Droni
Foto del prodotto
Modello DJI Phantom 3* Parrot AR.* Yuneec Q500+ Typhoon Quadcopter* Parrot Bebop 2*
Risultato del test
Risultato del test 10 su 10 11/2016
Risultato del test 9 su 10 11/2016
Risultato del test 8.7 su 10 11/2016
Risultato del test 7 su 10 11/2016
Valutazione dei consumatori 5 su 5 stelle_valutazione 4 su 5 stelle_valutazione 5 su 5 stelle_valutazione 4 su 5 stelle_valutazione
Peso 1,2 Kg 1,8 Kg 200 g 499 g
Dimensioni 29 x 29 x 18 cm 58,4 x 58,4 x 12,7 cm 7 x 18,2 x 22,3 cm 38,1 x 8,9 x 32,8 cm
Pile 1 Lithium Polymer 1 Litio Ioni 1 pila 1 Lithium Polymer
Pro
  • batteria intelligente
  • fotocamera a 3 assi
  • quattro coppie di eliche
  • connessione Wi-Fi
  • sensore di pressione
  • riprese video e foto senza sfocature
  • autonomia di 25 minuti
Contro
  • un po' caro
  • non adatto per riprese video professionali
  • nessuno
  • un po' caro
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Una storia lunga un secolo

Sono diventati la mania degli ultimi anni, si sono diffusi a macchia d’olio e hanno tutte le carte in regola per diventare un oggetto di uso comune, al pari di pc e smartphone: stiamo parlando dei droni, gli aeromobili comandati a distanza con i quali sempre più persone si divertono.

drone cielo
@JonasF/Pixabay.com

Anche se sembrano essere un’invenzione partorita appositamente per l’era dei social network, i droni affondano le proprie radici nei primi anni del 900. Lungo tutto il secolo scorso, infatti, erano velivoli ad uso esclusivamente militare, ed erano quindi destinati a funzioni ben poco ludiche.

Lo sviluppo nell’ambito civile è arrivato solo dopo l’avvento del nuovo millennio, ma è proprio con questa nuova “veste” che i droni hanno sfruttato al meglio le proprie potenzialità.

drone erba
@Harald_Landsrath/Pixabay.com

Belli sono belli ma… a cosa servono?

Quando vediamo un ragazzino fare riprese fotografiche o video con un drone tendiamo a sminuire le potenzialità di questo mezzo, paragonandola all’ennesima moda dei più giovani. In realtà i droni sono utilizzati in tantissimi ambiti professionali, e in alcune categorie sono diventati dei veri e propri colleghi di lavoro: le forze dell’ordine, ad esempio, usano i droni per verificare le più svariate attività criminali, come ad esempio la coltivazione di sostanze stupefacenti o l’induzione alla prostituzione; alcune istituzioni, invece, li usano per coprire visivamente vaste aeree e verificare abusi edilizi o controllare danni architettonici in seguito a calamità naturali.

In ambito scientifico molti istituti di ricerca usano i droni per effettuare telerilevamenti, dotando i velivoli di sensori per calcolare lo stato d’inquinamento, la dispersione termica o altri valori presenti nell’atmosfera. In generale, tuttavia, lo scopo principale dei droni a uso civile è quello di realizzare riprese video, sia in ambito ludico che professionale.

I droni sono ormai presenza fissa sui set cinematografici, vengono utilizzati da quasi tutti gli studi fotografici e, molto più ingenuamente, fungono da “bastone da selfie” per i ragazzi. Il diffondersi a macchia d’olio dei droni sta portando sempre più persone a far volare sulla propria testa questi fantastici velivoli, il più delle volte dimenticano delle normative basilari che devono essere seguite per evitare complicazioni.

Normativa e privacy

L’ENAC, l’Ente Nazionale di Aviazione Civile, visto il proliferare di droni nei cieli italiani, ha dovuto stilare una serie di normative atte a regolamentare l’uso di questi velivoli. I punti cardini di queste norme fissano delle distanze specifiche da mantenere da terra e dalle altre persone.

drone cielo blu
@lumpi/pixabay.com

È stato doveroso da parte dell’ENAC sviluppare tali normative, ma non dicono nulla che il buon senso non preveda già: fare attenzione a cose e persone durante il volo di un drone deve essere il primo pensiero di chiunque ne faccia volare uno. Quelle persone che fanno volare i droni, ad esempio, sulle spiagge affollate, per poi farli cadere su qualche bagnante malcapitato sono da denuncia. Così come si è passabili di denuncia anche quando si realizzano delle semplici foto, senza urtare fisicamente nessuno.

È opportuno ricordare, infatti, che fare riprese video a cose e persone spesso significa violarne la privacy, ed è quindi buona norma chiedere il permesso prima di realizzare foto o filmati. Molte società di assicurazioni hanno colto questo problema legato “all’abuso dei droni”, e propongono delle polizze per tutelare chi potrebbe incappare in questo tipo di violazioni.

drone ragazzo
@StockSnap/pixabay.com

I magnifici 4

I droni disponibili sul mercato sono tantissimi, e sono racchiusi in una vasta gamma di prezzi, che varia dalle migliaia alle decine di euro. Nella nostra raccolta ne abbiamo scelti 4 che, per diversi motivi, sono meritevoli di considerazioni:

DJI Drone Phantom 3

DJI Drone Phantom 3: si tratta di un velivolo di altissimo livello, dotato di una fotocamera da 12 Megapixel con sistema di stabilizzazione a 3 assi. Il DJI Drone Phantom 3 è munito di posizionamento GPS per essere meglio controllato all’esterno, ha una connettività wireless da 2 GHz ed è munito di un telecomando che ha un range di 500 metri. La batteria ha un’autonomia di 25 minuti, una grande durata se paragonata agli altri droni della stessa serie.

Parrot AR Drone 2.0

Parrot AR Drone 2.0: di questo modello la prima cosa che colpisce sono le protezioni laterali. Le 4 eliche che caratterizzano questo fantastico velivolo, infatti, sono protette da barriere circolari, che tutelano il velivolo in caso di urti durante la fase di volo. Il Parrot AR Drone 2.0 si può comandare direttamente da smartphone o tablet grazie all’apposita app per sistemi iOS e Android, ha una risoluzione video molto elevata ed un peso di poco superiore ai 2 kg. È uno dei modelli più venduti al momento perché risponde al meglio al rapporto qualità – prezzo.

Parrot Bebop 2

Parrot Bebop 2: uno degli ultimi modelli della serie Parrot, il Bebop 2, ha una fotocamera Fisheye da 14 megapixel, munita di controllo di visione a 180 gradi e perfetta per realizzare video in full HD. Autonomia da 25 minuti, il Parrot Bebop 2 è leggerissimo (appena 500 grammi) ed è facile da usare, grazie al controllo a 3 assi. Rispetto al modello precedente non prevede le barriere di protezione per le 4 eliche che monta, ma è dotato di un sistema di bloccaggio automatico in caso di collisione.

Yuneec Q500+ Typhoon Quadcopter

Yuneec Q500+ Typhoon Quadcopter: questo drone della Yuneec è munito di una fotocamera da 16 Megapixel, ha un telecomando con un display da 5,5 pollici e vanta un’autonomia di 25 minuti. Lo Yuneec Q500+ Typhoon Quadcopter è poi fornito di diverse modalità di volo, pensate sia per i principianti che per gli utenti esperti, in grado di esaltare le performance di volo in qualsiasi condizione. La qualità della fotocamera assicura immagini di altissima qualità senza sfocature.

Su quali droni puntare?

Quelli appena descritti sono i droni al momento più venduti sul mercato. Le fasce di prezzo sono comprese tra le migliaia e le decine di euro, ed è proprio sul valore economico che il più delle volte si basa la scelta per il proprio drone.

drone arancione
@fill/pixabay.com

In linea di massima, se ne dovete fare un uso professionale e avete bisogno di riprese di altissima qualità, vi consigliamo lo DJI Phantom 3, perché coniuga alla grandissima qualità delle immagini prodotte una guidabilità eccezionale, ed è quindi perfetto per chi ha bisogno di lavorare con il meglio che mercato offre.

Se invece siete solo curiosi e volete scoprire la bellezza di fare riprese aeree, con il Parrot AR potete coronare il vostro sogno spendendo meno di 50 euro. Con il Syma le riprese e le fotografie non saranno sicuramente eccezionali, ma il velivolo ha una qualità comunque importante e rappresenta sicuramente la migliore scelta low-cost.

In conclusione

Quella dei droni è sicuramente molto di più di una moda passeggera. Secondo molti addetti ai lavori, in un futuro non troppo lontano esisteranno tanti droni quanti smartphone, perché sempre più utenti scopriranno le bellezze delle riprese aeree.

Fino ad allora, tuttavia, acquistare un drone esclusivamente in base alle vostre esigenze: non badate a spesa se realizzate foto e video per professione, partite dal basso se siete completamente digiuni sull’argomento.

Occhio a mettere tra le mani di un ragazzino uno strumento del genere: per i motivi sopra citati (sicurezza e violazione della privacy) far usare ad un minore questo tipo di velivolo potrebbe far nascere diversi problemi.